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"Nell'ultimo sondaggio on line - da lunedì sul web utilizzeremo un nuovo strumento di dialogo - ho proposto il quesito sull'inceneritore chiedendo se poteva essere una soluzione per la gestione dei rifiuti a Cesena dichiara Paolo Lucchi - Hanno votato in 415, l'85 per cento si è espresso per il no all'ipotesi termovalorizzatore e il 15% per il si. La nota su facebook ha movimentato un dibattito di 20 interventi, altrettante mail sono giunte alla mia posta. Questo l'esito del sondaggio.Qui intendo ribadire la mia posizione in merito che è estremamente chiara: ritengo che l' inceneritore o termovalorizzatore sia una scorciatoia che non aiuta i cittadini in una crescita culturale finalizzata al riciclo, al contenimento dello spreco, a pratiche ambientali che preservino il nostro mondo per il futuro. Negli anni nuovi di Cesena non c'è posto per un inceneritore. Tra alcuni candidati sindaco invece esistono posizioni favorevoli all'ipotesi inceneritore. A loro vorrei chiedere come concretamente metterebbero in pratica tale ipotesi e soprattutto a quale zona pensano per installare il termovalorizzatore. Nel mio programma ho precisato che sulla gestione dei rifiuti si devono adottare le soluzioni più efficaci ed innovative, con un atteggiamento di apertura alla sperimentazione, ma senza scelte precostituite. Ciò significa che la nuova amministrazione dovrà verificare, ragionare, acquisire informazioni e modelli, per poi decidere, in accordo con i cittadini, in tempi molto rapidi. Ciò significa anche che non si intende aprioristicamente dire no a una soluzione piuttosto che a un'altra, se escludiamo la scelta del termovalorizzatore. Nove sondaggi, 4680 voti e circa 300 commenti Nove i sondaggi sommistrati on line attraverso il sito www.paololucchi.it, e con rimando a fecebook dove oggi Paolo Lucchi ha 563 amici e a myspace. Il primo è stato lanciato il 6 febbraio sulle risorse da dedicare in via prioritaria al sociale, sono seguiti i quesiti sui parcheggi e la progressiva limitazione dell'accesso alle auto in centro storico, su Cesena come sede di una centrale nucleare, sulle strategie di conciliazione dei tempi di lavoro e di cura della famiglia, sulla proposta di un contributo straordinario dai redditi alti per finanziare un fondo a vantaggio delle famiglie in difficoltà, sulla sicurezza e sulle proposte per affrontare concretamente questo tema a Cesena, sulle politiche per la casa, su un patto di solidarietà anti-crisi per garantire quella coesione sociale che da anni caratterizza la vita a Cesena e infine sulla gestione dei rifiuti e la soluzione inceneritore, sondaggio che si chiude oggi. Dai 9 sondaggi effettuati abbiamo ottenuto un totale di 4690 voti e circa 300 commenti tra facebook e myspace e mail alla posta personale di Paolo Lucchi. "E' stato un incontro e uno scambio di opinioni che ho trovato prezioso e stimolante e in alcuni casi mi è servito per rendere più vivo il mio programma - precisa Paolo Lucchi - i socialnetwork sono stati in questi mesi un'occasione in più di confronto e i dati mi sembrano interessanti. Dalla settimana prossima utilizzeremo il circuito network con altre modalità. Attraverso dei mini video chiederò agli internauti di continuare il dialogo di questi mesi con suggerimenti e idee ogni volta su un argomento che poi affronterò in un incontro pubblico. A questi incontri che caratterizzeranno tutta la prossima fase della campagna elettorale vorrei portare infatti anche il contributo della web community che in questi mesi ha dialogato con me.
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